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Citomegalovirus e Toxoplasmosi prima e durante la gravidanza.

Prima di sottoporsi a un trattamento di riproduzione assistita, il protocollo, uguale per tutte le cliniche, richiede che la paziente abbia le sierologie o delle analisi del sangue delle malattie infettive, aggiornate. Il motivo per il quale si richiedono le prove aggiornate è l’alto rischio che queste malattie comportano per il feto durante la gravidanza.

citomegalovirus e toxoplasmosis

Citomegalovirus e Toxoplasmosi 

Una delle malattie analizzate attraverso la prova in sangue, è il Citomegalovirus. Secondo l’Agenzia statunitense di pediatria, l’1 per cento dei neonati nasce con citomegalovirus congenito. Nella maggior parte dei casi i neonati non contraggono la malattia e non si ripercuote sulla loro salute, ma existe una piccola percentuale che nasce ammalata e che ha dei problemi.

Il contagio da madre a figlio è poco frequente e dipende anche dal momento del contagio. Se questo contagio è stato più di sei mesi prima del concepimento, il rischio di trasmissione è molto basso. Questo rischio aumenta se la trasmissione si produce durante la gravidanza.

Per essere sicuri al cento per cento dell’esistenza della malattia, bisogna studiare i due parametri del citomegalovirus: l’IgG el l’IgM.  

Se nella sierologia appare un risultato elevato dell’IgG (solo se fosse maggiore di 4 volte) dovrà confermarsi con i valori dell’IgM. Se in entrambi i casi si hanno risultati positivi, si dovrà realizzare un test di avidità, in caso di conferma dell’infezione si dovrà rimandare di almeno sei mesi l’idea di concepire.

Se sei già incinta, puoi evitare il contagio con alcune precauzioni:

–   Non condividere alimenti, posate o bicchieri con bambini piccoli.

–   Avere estrema cura nell’igiene delle mani, soprattutto dopo il contatto con i bambini.

–   Evitare di mantenere relazioni sessuali senza protezione nel caso in cui non si abbiano relazioni stabili.

Un’altra malattia che analizzano le sierologie e che influisce sulla gravidanza è la toxoplasmosi. La malattia in sé non è grave ma se si è incinta può condizionare la salute del feto.

Se al realizzare la prova in sangue risulta che in passato si è contratta la malattia, sarai immune e quindi non rischi più di contrarla, tuttavia, se non è così, dovrai evitare alcune situazioni per non rischiare il contagio. Anche in questo caso, se l’infezione è attuale, dovrà passare un periodo minimo di sei mesi prima di cominciare a cercare la gravidanza.

Misure di sicurezza per evitare il contagio:

–   Evita di mangiare alimenti crudi, includendo il latte non pastorizzato e le uova.

–   Lava o pela i vegetali e la frutta.

–   Lava con acqua calda gli spazi in cui si manipolano gli alimenti.

–   Mentre si manipolano gli alimenti, evita di toccarti il viso con le mani.

–   Utilizza i guanti se lavori negli spazi aperti a contatto con la natura.

Hai gatti o ci sono gatti intorno a te?

Devi semplicemente portare all’estremo la cura e l’igiene.

–   Non lavare la cassa con la sabbia, e se lo fai, utilizza guanti usa e getta e poi lavati le mani. Evita, se possibile, di avvicinare il viso o utilizza la mascherina. Fai in modo che il tuo gatto rimanga in casa lontano da altri animali che sono fonti di possibili infezioni.

–   Mantienilo lontano dalla zona degli alimenti.

–   Non mettere un nuovo gatto in casa se sei incinta, evita di giocare o toccare quelli della strada.

Per noi è un dovere prenderci cura della salute dei nostri pazienti e della loro discendenza. Per questo motivo, alla ProcreaTec, analizziamo le prove in modo minuzioso ed evitare così di fare qualche errore che possa portare ad avere problemi in futuro.

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