Consigli in vista di una gravidanza solitaria

Per affrontare una gravidanza da sola  si ha bisogno di molta forza emotiva, mentre se si condivide con il partner è tutto molto più semplice.

Una donna sola deve assumere un doppio carico, che la presenza di un partner, sia uomo o donna, può rendere più leggero.

Con questo ci riferiamo a dover affrontare faccende domestiche, lavoro, momenti di ozio, ecc. Oltretutto, nei casi di madre single, man mano che la gravidanza va avanti, è sempre più difficile conciliarla con il proprio stile di vita.

Esistono anche alcuni processi emotivi che si scatenano durante la gravidanza e che sono dovuti a dei fattori ormonali.

gravidanza solitaria

Primo trimestre. È  normale  che si abbia un pò di ansia, ambivalenza e cambi di umore frequenti.

Secondo trimestre. È un periodo di traquillità emotiva dovuta al fatto che i cambiamenti ormonali si sono stabilizzati e la futura mamma ha avuto il tempo di adattarsi psicologicamente alla gestazione.

Terzo trimestre. Ritornano le difficoltà, dovute all’aumento della pancia che causa malessere alla futura mamma. Di conseguenza, tra gli altri fastidi, appaiono: difficoltà per dormire,  incontinenza, mal di schiena e stanchezza,  che non aiutano il benessere emotivo. Dall’altro lato il terzo mese trascorre molto lentamente, aumenta l’ansia di conoscere il bebé, la paura del parto e l’insicurezza davanti al nuovo compito. Inoltre, appare la sindrome del nido, con la quale si vedranno incrementate le necessità di apportare dei cambiamenti in casa e lasciare tutto in ordine per l’arrivo del bebé.

Dovuto a tutto ciò diventa obbligatorio che la madre possa contare su un appoggio che l’aiuti nei momenti complicati, quanto più sostegno di qualità meglio sarà per la gestante. La guida di uno psicologo può essere un elemento chiave, soprattutto se la persona non può contare su una buona rete di appoggio.   Oltre a tutto ciò, bisogna tenere in considerazione quanto già detto:

–   Rafforzamento previo della personalità / si può parlare in terapia di qualche déficit..

–   Un’ Autostima

–   Risorse per affrontare lo stress.

–   Abilità psichiche e sociali.

–   Una vita con interessi ed equilibrata.

–   Ozio e/o sport.

–   Lavoro che può facilmente conciliarsi con i trattamenti.

Alla ProcreaTec il protocollo viene adattato alle esigenze di ogni paziente, crediamo in una medicina personalizzata in cui ciascuna terapia deve adeguarsi alle condizioni mediche di ciascun paziente.

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