Una coppia su cinque ha bisogno del seme di un donatore

Una coppia su cinque ha bisogno del seme di un donatore

Una coppia su cinque, con problemi di fertilità, ha bisogno del seme di un donatore, è quanto risulta da alcuni dati della ProcreaTec che dimostrano che l’infertilità maschile è in aumento.

Nel 2012 il 14% delle coppie che hanno fatto un trattamento di fertilità nella nostra clinica, ha avuto bisogno del seme di un donatore. E solo cinque anni dopo (2017), questa percentuale è aumentata fino al 19%.

Il fattore maschile è la causa di sterilità primaria nel 35% dei casi e nei casi di sterilità mista (tanto maschile che femminile), la percentuale è di un ulteriore 30%.

La qualità del seme si è ridotta della metà negli ultimi 40 anni, è quanto risulta da uno studio pubblicato dallo Human Reproduction Update, in cui si sottolinea che sono soprattutto gli europei, australiani, neozelandesi e nordamericani ad avere questi problemi. La riduzione della qualità spermatica ha obbligato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a stabilire alcuni nuovi parametri di fertilità maschile nel 2010.

Cosa influisce sulla qualità del seme?

* L’alimentazione. Bisogna seguire una dieta sana e varia, ricca di vitamine, minerali, antiossidanti e acidi grassi omega 3. Inoltre, bisogna evitare i cibi spazzatura, che non apportano niente al nostro organismo.

* L’inquinamento. L’esposizione all’inquinamento atmsferico colpisce le dimensioni e la morfologia degli spermatozoi. Secondo quanto confermato da diverse ricerche scientifiche ne riduce anche la quantità.

* L’età dell’uomo. L’età dell’uomo diminuisce di un 20% la percentuale di gravidanza. Con l’età avanzata dell’uomo si riduce la percentuale di gravidanza e aumenta il tempo per raggiungere la gestazione. Aumenta il rischio di aborto dato che il DNA dello sperma si danneggia con l’età e influisce nella fecondazione, nell’impianto e nello sviluppo dell’embrione.

Una coppia su cinque ha bisogno del seme di un donatore

* Il sovrappeso o l’obesità. I chili in più colpiscono tanto la fertilità dell’uomo come della donna, secondo quanto è stato dimostrato dalle diverse ricerche scientifiche.

* Lo stress. Alcuni studi dimostrano che i maschi che soffrono di infertilità cronica, sono persone che hanno vissuto periodi di stress per anni.

* Abitudini tossiche. Il fumo, l’alcohol o le droghe sono abitudini nocive che danneggiano la salute e provocano infertilità.

* Vita sedentaria. Passare tanto tempo seduti aumenta la temperatura testicolare e, quindi, danneggia la produzione degli spermatozoi.

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Fattore maschile

Uno spermiogramma normale deve avere dei valori che rientrino nei parametri stabiliti dall’OMS nel 2010, ridotti notevolmente dopo la revisione precedente del 1999. Tutti i valori sono importanti, ma quelli che hanno una maggiore rilevanza clinica sono la concentrazione degli spermatozoi per ml, la motilità e la morfologia.

Per valutare il fattore maschile si realizza un check up clinico dettagliato, con antecedenti familiari e personali rilevanti: interventi chirurgici, infezioni infantili, malattie che richiedano dei trattamenti specifici. Si tengono in conto anche fattori come l’alimentazione, fattori tossici e la professione svolta.

La prova basica per determinare la fertilità dell’uomo è lo spermiogramma. Lo spermiogramma studia parametri come il volume e il pH del seme; la morfologia, motilità e concentrazione degli spermatozoi. È raccomandabile un’astinenza dall’eiaculazione di massimo tre giorni. Non bisogna avere un’astinenza ulteriore ai tre giorni perché il campione potrebbe risultare alterato. È raccomandabile non aspettare oltre un’ora dalla raccolta del campione alla consegna in un laboratorio. Bisogna evitare anche i cambi radicali di temperatura (l’ideale è una temperatura del corpo umano di 37º).

 

A seconda dei risultati ottenuti si realizzeranno esami più specifici come lo spermiogramma REM; lo studio del cariotipo dell’uomo; la frammentazione del DNA spermatico e il FISH degli spermatozoi.

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