Da cosa dipende l’esito di una FIVET ?

Da cosa dipende l’esito di una FIVET ?

Per rimanere incinta abbiamo bisogno di questi tre elementi : un ovocita, uno spermatozoo e un edometrio ricettivo in un buon utero.

Ma in un  processo di fecondazione l’esito dipende da molti fattori:

La qualità degli ovociti :

 Quando si effettua un pick-up, è molto difficile che tutti gli ovociti ottenuti siano di buona qualità. In una situazione normale si avrebbero degli ovociti maturi, altri non adatti alla fecondazione e altri maturi ma che non potranno essere fecondati. Il numero di ovociti di buona qualità sarà determinato soprattutto dall’età della paziente e dal suo stile di vita.

La qualità dello sperma :

Bisogna sapere che non tutti gli spermatozoi ottenuti durante l’eiaculazione saranno di buona qualità. Lo spermiogramma determinerà se il campione di seme potrebbe dare un buon risultato. Un trattamento di FIVET, per esempio, è molto efficace in caso di bassa motilità degli spermatozoi, pocihé l’unione dell’ovulo e dello spermatozoo è più difficile in modo naturale o con un’inseminazione.

La qualità dell’embrione :

Nel momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo, si forma l’embrione. In un precedimento di Fecondazione in Vitro, l’embrione viene osservato durante 3 o 5 giorni per controllare il suo sviluppo e la qualità. Più la qualità dell’embrione è buona, più possibilità avrà di impiantarsi. Così, più andiamo avanti nello sviluppo, più informazioni avremo sulla qualità dell’embrione. L’ideale sarebbe trasferire al 3º o al 5º giorno di sviluppo, per selezionare gli embrioni migliori da trasferire.

La qualità del laboratorio

È molto importante scegliere un centro che offra delle tecnocologie avanzate. Il laboratorio gioca un ruolo molto importante nella selezione degli spermatozoi, la fecondazione e il mantenimento degli embrioni nell’incubatrice. Senza uno stretto controllo dei processi, gli embrioni possono subire uno stress ambientale e bloccare lo sviluppo.

La qualità dell’utero

L’embrione o gli embrioni ottenuti saranno trasferiti nella cavità uterina, a livello dell’endometrio. Una buona preparazione dell’endometrio è primordiale per l’esito di una FIVET.  La valutazione dell’utero si fa tramite ecografia, deve misurare tra i 7 e i 12 mm  e presentare un aspetto trilaminare per avere delle buone possibilità di impianto. Bisogna anche verificare i casi di iperstimolazione attraverso delle analisi del sangue: se avviene ciò, non si potrà fare il transfer sul ciclo in fresco poiché l’endometrio non sarebbe pronto.

 

Anche presentando queste tre condizioni, è possibile che l’impianto non avvenga. In caso di risultato negativo, bisogna fare degli esami complementari e verificare alcuni aspetti: FISH e Frammentazione del DNA per gli spermatozoi, test di ricettività dell’endometrio (Test ERA) o un’isteroscopia per verificare la cavità uterina.

L’impianto dipende da numerosi fattori e ciascuna tappa è decisiva per la riuscita del trattamento.

Per maggiori informazioni consultate il nostro protocollo di FIVET :

 

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