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Fecondazione in vitro e riserva ovarica. La donna esaurisce la propria riserva ovarica dopo diversi cicli FIV?

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Una domanda molto diffusa durante le visite per la riproduzione assistita è se la paziente che si sottopone a diversi cicli di Fecondazione in vitro o FIV può esaurire la propria riserva ovarica prima del previsto e arrivare prima alla menopausa.

Quando la donna è giovane, minore di 35 anni, durante ogni ciclo mestruale sviluppa numerosi follicoli nelle ovaie. Normalmente cresce un follicolo dominante. Con l’aumento dell’età della donna, la riserva di follicoli diminuisce e questi crescono in numero minore.

Ciò che si fa durante un ciclo di Fecondazione in vitro è servirsi di tutti i follicoli che crescono in ogni ovulazione. Di solito i follicoli che non diventano dominanti iniziano a degenerare e muoiono ( il processo è noto come atresia).

Nel ciclo di Fecondazione in vitro, quando le ovaie sono stimolate con iniezioni di FSH, la crescita interessa un numero maggiore di follicoli, non solo il dominante. Pertanto, nel trattamento di Fecondazione in  vitro, la donna non esaurisce il numero di ovociti che le restano, ma non fa altro che utilizzare gli ovociti che in quel mese si sarebbero persi.

Possiamo quindi demistificare l’idea che le pazienti che si sottopongono a un trattamento di fertilità raggiungono prima la menopausa a causa dei trattamenti FIV.

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