Ovodonazione Psicologia

Fenomatch: come scegliamo la donatrice più simile a te.

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Fenomatch: come scegliamo la donatrice più simile a te.

 

Un software per trovare il donatore idoneo

I trattamenti di riproduzione assistita suscitano una montagna russa di emozioni per tutti i pazienti che devono effettuarli. Nei casi poi,  in cui si ha la necessità di ricevere un gamete donato, i dubbi aumentano. Una delle principali preoccupazioni è la rinuncia alla propria carica genetica. Con l’obiettivo di offrire ulteriori strumenti ai nostri pazienti, abbiamo pensato di utilizzare il programma di biometria facciale Fenomatch, che permette con solo una fotografia di trovare la donatrice più simile alla futura mamma.

Fino ad oggi, per scegliere la donatrice di ovuli o il donatore di seme, si tenevano in conto criteri fisici (razza, statura, colore della pelle e occhi), ma senza entrare in dettaglio dei lineamenti del viso. Tuttavia, per i pazienti a volte questo non è sufficiente e i dubbi sulla donazione aumentano, dato che la legislazione spagnola stabilisce che la donazione di ovuli e seme dev’essere anonima e altruista, a differenza di quello che succede negli altri paesi europei.

Al momento di scegliere i donatori vengono effettuate una serie di analisi. Alcuni esami di base e anche infettivologici, per scartare la presenza di infezioni come l’HIV, l’epatite B, l’epatite C o la sifilide, tra gli altri.  Viene anche studiata la storia familiare completa e una valutazione psicologica. Inoltre, alla  ProcreaTec, i pazienti effettuano un’intervista personale con il medico per tenere in conto dei dettagli del viso che sono difficili da descrivere.

Come funziona Fenomatch

Il programma Fenomatch, sviluppato dalla start-up spagnola 9Lands, è il primo programma informatico europeo che permette di trovare il donatore idoneo per ogni famiglia. È un programma di riconoscimento facciale 3-D, ed è pioniere in questo campo, il suo sviluppo ha richiesto vari anni di ricerca per ricavare una serie di algoritmi per big data. Funziona della seguente maniera: gli algoritmi trasformano un’immagine facciale in una formula matematica che rappresenta più di 10.000 distanze nodali.

Il risultato è un’impressione esatta dei dati facciali, che non cambiano con l’età e l’aumento o la perdita di peso dell’individuo. È quello che viene chiamato Fenomatch Score: l’identificazione della donatrice di ovuli ottimale, cioè che coincida con la struttura ossea e, quindi, sia più probabile che aiuti ad avere un figlio che assomigli alla madre. Allo stesso tempo scarta quelli che si assomigliano troppo per evitare il rischio di consguignità (pari al 100%).

Ovodonazione e maternità tardiva

Secondo le ultime statistiche dell’INE, gli spagnoli hanno il primo figlio a 32.5 anni, mentre nel 1975, anno in cui è stato creato il registro, l’età media per essere madre era di 25,2 anni. Nel 2015 la Spagna è stato il paese dell’Unione Europea con più madri nullipare, dopo l’Italia, che hanno dato a luce a partire dai 40 anni, è quanto indica l’Ufficio Europeo di Statistica, Eurostat.

Per questo motivo l’ovodonazione è un trattamento in continuo aumento. Gli ultimi dati del Registro Nazionale della Società Spagnola di Fertilità parlano di percentuali di gravidanza per transfer in ovodonazione pari al 54%, percentuale che aumenta fino al 68% alla ProcreaTec.

Mentre nei casi dei cicli in cui si usa il seme del donatore, la SEF da una percentuale di gestazione del  39,5% per transfer. Bisogna ricordare che la qualità del seme è diminuita negli ultimi 40 anni, per cui non sono solo le coppie di donne o le donne single per scelta ad avere bisogno della donazione del seme.

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