Il tempo e la fertilità. Un gioco in cui l’attesa è esasperante.

Fa lo stesso se vuoi rimanere incinta o stai aspettando il risultato di un trattamento, l’attesa  è qualcosa di esasperante.

Tempo e fertilità

Chi ha detto per la prima volta che “Il tempo vola” non stava cercando una gravidanza. Quando nella nostra quotidianità il tempo corre velocemente e sentiamo che ci viene a mancare, se stai aspettando il risultato positivo di una grvidanza, le ore si fanno eterne.

In questo processo il tempo svolge il ruolo del protagnista, per prima cosa il famoso “orologio biologico”, quello che segna le ore indipendentemente dal ritmo delle nostre vite. In secondo luogo il tempo di attesa per un trattamento, a seconda del tipo di centro sanitario a cui ci si dirige si può trovare più o meno attesa, altra cosa che è solitamente indipendente dal nostro “orologio biologico”. Infine, l’attesa del risultato, è la cosa peggiore, non sono giorni, sono anni e  oltretutto nessuno può aiutarti a rendere meno pesanti i suoi effetti.

Come se fosse poco, quest’attesa crea un’immensa sensazione di impotenza che a volte prende il controllo delle nostre vite. Per migliorare questi aspetti crediamo che una corretta informazione potrà almeno diminuire gli effetti del tempo. La nostra società non si rende ancora conto che la fertilità può essere un problema, il cammino abituale che si forma nella nostra mente quando cominciamo a pensare al nostro futuro è quello di trovare la stabilità lavorativa ed emotiva, mettere la testa a posto e poi avere figli. Visto così è un piano perfetto, peccato che non sempre sarà possibile.

Cosa possiamo fare per cambiare le cose?

Per prima cosa dobbiamo essere coscienti che esiste questa possibilità, che il nostro favoloso piano probabilmente non potrà essere portato avanti. Per questo motivo è molto importante valutare la nostra fertilità  per tempo, intorno ai 20 o 25 anni, almeno per sapere a cosa possiamo andare incontro. Questo significa che se il risultato è diverso da quello che ci aspettiamo dobbiamo agire di conseguenza, ma almeno con questa informazione possiamo prendere le decisioni adeguate,  in accordo con le nostre priorità. Oltretutto, potrà aiutarci ad assumere che in futuro, a seconda della decisione che prendiamo, dobbiamo rivolgerci a esperti in fertilità perché ci aiutino a realizzare il nostro obiettivo. Se si prende coscienza già da subito, gli effetti emotivi dopo la prima diagnosi si riducono al minimo.

Quando nelle notizie veniamo a conoscenza di donne famose che sono diventate madri a 45-50 anni, ed apparentemente in modo facile, siamo portati a credere che sia qualcosa, se non semplice, almeno alla nostra portata. Ma la realtà è che il momento migliore per la donna per concepire è tra i 20 e i 30 anni, momento in cui la fertilità comincia la sua corsa verso la discesa.

Ma la medicina che anche in questo settore è molto saggia, ha cercato delle formule che possano essere disponibili se vogliamo restare incinte sia il momento che sia.

Primo passo: studio della fertilità.

Con delle semplici analisi del sangue che aiutano a misurare i valori ormonali e  un’ecografia tra il 2º e il 4º giorno della mestruazione, possiamo sapere il tempo che ci rimane.

Secondo passo: preservazione della fertilità

Un’opzione che è sempre più fattibile, sicura, e può aiutarci per la realizzare del nostro piano è la preservazione della fertilità. Vitrificare i nostri ovuli oggi e utilizzarli con le stesse garanzie in futuro.

Terzo passo: accedere ai trattamenti di fertilità

Inseminazione artificiale, fecondazione in vitro o donazione di gameti sono opzoni che oggi giorno sono alla nostra portata, a volte lo stesso stato mette questi trattamenti a nostra disposizione attraverso la sanità pubblica e in sua mancanza, i centri di fertilità specializzati come la ProcreaTec, danno alte garanzie per i nostri obiettivi.

Giochiamo con il tempo facendo sì che questo giochi a nostro favore. Conosciamo le nostre opzioni fin dal principio perché possiamo attuare di conseguenza. A volte lavorare a favore aiuta a completare il piano ideato.

Alcune statistiche:

–   Per regola generale le donne di 35 anni hanno una fertilità ridotta della metà rispetto a quando avevano 25 anni. E a sua volta a 40 anni la metà di quando ne avevano 35.

–   La Spagna è uno dei paesi con la peggiore tassa di fertilità in europa, la cosa buona è che può contare con i migliori trattamenti di riproduzione assistita.

–   Attualmente i trattamenti di fertilità in Spagna raggiungono in alcuni casi e con alcune tecniche fino al 70% di successo.

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