Clinica di Riproduzione Assistita Fattore Maschile

Infertilità Maschile, hanno trovato la cura?

infertilità maschile

Dopo un recente studio realizzato negli Stati Uniti si intravede la speranza nella cura dell’infertilità maschile.  

La Dott.ssa Melissa Miller, direttrice del progetto portato avanti dall’Università della California, negli Stati Uniti, durante la pubblicazione dello studio spiegava che “la fecondazione è come uno sport di squadra, in cui il primo giocatore attraversa la difesa, in questo caso la protezione cellulare dell’ovulo, mentre un secondo approfitta la breccia nella difesa per penetrare l’ovulo”

infertilità maschile

Lo studio si è basato sull’osservazione del processo della fecondazione dell’ovulo femminile.  Le dichiarazioni della dott.ssa sollevano un dubbio sul fatto che lo spermatozoo più veloce e potente sia quello che abbia più possibilità di fecondare.

Per scoprire ogni dettaglio sul processo della fecondazione, si è utilizzata una tecnica che, per cinque anni, ha permesso agli investigatori di installare un minuscolo elettrodo nella coda di alcuni spermatozoi per registrare ciscuna delle reazioni a diverse tipologie di sostanze: in primo luogo si è confermato che la sostanza responsabile dell’attivazione dello spermatozoo è il progesterone, un ormone femminile responsabile di preparare l’endometrio per facilitare l’impianto dell’embrione. Si è potuto poi confermare che il gameto maschile perde la sua coda in risposta a un segnale che passa per un canale di calcio. Infine si è scoperto che l’enzima ABHD2, presente nel seme, è quello che agisce come ricevente del processo di questa informazione.

Questo meccanismo potrebbe essere considerato come una specie di interruttore della fecondazione, i dati raccolti potrebbero contribuire a creare un farmaco contracettivo efficace, adatto per uomini e donne. Ma sarebbe anche un aiuto per elaborare una nuova strategia che agisca a favore della fertilità, dato che permetterebbe di riattivare gli spermatozoi il cui ricevente non funzioni.

Attualmente i medici non possono determinare una percentuale molto alta dell’infertilità maschile e, in numerose occasioni, il problema dell’infertilità è che lo spermatozoo non ha motilità sufficiente; forse adesso ci troviamo davanti ad una possibile soluzione.

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