La riserva ovarica della donna dopo i 35 anni

La riserva ovarica della donna dopo i 35 anni

Sempre più donne decidono di diventare madri dopo i 35 anni ma solo il 2% si rivolge agli specialisti per fare uno studio della loro reserva ovarica.

Attualmente molte donne decidono di diventare madri a 35 anni o anche oltre. Tuttavia, quando dopo vari tentativi falliti, si rivolgono a uno specialista, scoprono che la loro riserva ovarica sta ormai esaurendosi.

Davanti a questo problema, gli esperti affermano che la donna deve sapere che, se vuole rimanere incinta, è necessario studiare la sua riserva ovarica previamente.

Gli esperti definiscono la riserva ovarica come la quantità di follicoli disponibili nelle ovaie di una donna, e ha a che fare con la qualità dei follicoli e numero di  ovociti disponibili. Rispetto al passato, posticipare l’età materna si è ormai trasformato in un fenomeno molto comune.

Secondo il Ministero della Salute, negli ultimi anni, in Spagna, si è avuta una crescita considerevole delle nascite grazie alla fecondazione in vitro.

La tecnica della vetrificazione degli ovociti (quita la coma)è l’unica che permette alla donna di preservare la sua fertilità. Questa tecnica da alla donna la possibilità di preservare i suoi ovuli perché possano essere fecondati in futuro.

La vetrificazione deve essere effettuata preferibilmente prima dei 35 anni, per garantire alla donna che gli ovuli preservati siano di buona qualità e abbiano buone possibilità di fecondazione.

Gli esperti assicurano che è importante che la donna conosca la sua riserva ovarica, per poter decidere se è conveniente posticipare la maternità.

Gli esami che vengono effettuati durante lo studio della fertilità sono un’ecografia e delle analisi ormonali, soprattutto se analizzano l’ormone indicativo della riserva ovarica: l’ormone antimulleriano.

Durante il trattamento viene effettuata una “stimolazione ovarica” al fine di estrarre gli ovuli mediante pick up ovarico con sedazione. Potranno vetrificarsi solo gli ovociti maturi.

Secondo gli esperti, gli ovuli vetrificati mantengono la loro qualità quasi fino al 99% e il tempo di conservazione è illimitato. Il costo medio dell’intervento si aggira intorno ai 2.000 euro.

Casi oncologici e preservazione della fertilità

La preservazione della fertilità si raccomanda a quelle donne che hanno bisogno di effettuare un trattamento contro il cancro, dato che devono sottoporsi a terapie aggressive che possono causare un’infertilità permanente.

Il trattamento dev’essere effettuato prima di sottoporsi ai trattamenti di chemioterapia o radioterapia, per poter permettere a queste donne di diventare madri in futuro.

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