Ovodonazione Riproduzione Assistita

Un figlio e due madri

Bambini con due madri biologiche: è questa la possibilità che offre il metodo ROPA (ricezione di ovuli della coppia). Una proposta molto interessante per le coppie lesbiche che desiderano avere figli. Il trasferimento di gameti permette che una donna porti in grembo l’ovulo di un’altra donna. È una scelta poco diffusa, che offre a entrambe le donne la possibilità di essere madri del bambino. Tuttavia, per molte donne è difficile realizzare questo sogno a causa della scarsa chiarezza legale legata a questo procedimento.

Nonostante la legalizzazione del matrimonio gay e la precisazione di varie leggi relative al matrimonio, ci sono ancora lacune legali da colmare; il metodo ROPA rientra tra queste lacune. “In materia di vendita di gameti, la legge parla di marito e moglie, non di coniugi”, sottolinea Isabel Gomez, presidente dell’Associazione di Gay e Lesbiche con Figli e Figlie (Galehi) in un’intervista. Quindi, un uomo può cedere il proprio sperma a sua moglie, ma l’ovodonazione è anonima e, pertanto, la questione si complica se questa si verifica all’interno di una coppia.

“La donna potrà essere utente o ricettrice delle tecniche [di riproduzione assistita] regolate da questa legge indipendentemente dallo stato civile e dall’orientamento sessuale”, recita il testo della legge sulle tecniche di riproduzione umana approvato in Spagna nel 2006. La norma allude anche al collettivo omosessuale, che si rendeva conto che il proprio diritto al matrimonio avrebbe potuto rivelarsi zoppicante nel momento in cui si avessero dei figli.

“Si tratta dello stesso procedimento in cui una madre o una coppia si sottopone alla doppia donazione di gameti. In altre parole, che genera il figlio con l’ovulo di un donatore e lo sperma di un altro donatore. La differenza principale è che l’ovulo proviene dal partner che deve essere sottoposto a un processo di stimolazione ovarica e di prelievo degli ovociti “, spiega Lourdes Lopez Yanez, dottoressa della clinica di procreazione assistita madrilena ProcreaTec.

Sebbene all’interno di Galehi non esistano testimonianze di rifiuto aperto da parte di ospedali e centri privati, diverse coppie che hanno utilizzato il metodo ROPA riconoscono che, in alcuni centri, hanno trovato delle difficoltà.
La presidente riconosce che per le coppie con cui l’associazione è in contatto è molto frequente la percezione di diffedenza nel momento in cui vengono fatte domande relative ai procedimenti di riproduzione assistita ai quali si sono sottoposte.

La Commissione Nazionale per la Riproduzione Umana Assistita ha emesso un giudizio riconoscendo che il testo della legge stava producendo una chiara discriminazione nei confronti del matrimonio tra donne omosessuali. Per correggere l’errore, il PSOE ha presentato una mozione di legge per modificare il testo, che è stata approvata dal Congresso nel 2010.

Anche se questo metodo può essere impiegato dalla sanità pubblica, la maggior parte delle coppie ricorre a cliniche di fertilità private. In questi centri vi è una domanda sempre crescente. Da quando la Commissione ha dato la sua approvazione, questo tema, prima circondato da un certo tabù, è stato ampiamente accettato in quasi tutte le cliniche di fertilità.

 

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