Principali cause di aborto

Principali cause di aborto

Dopo aver ricevuto la notizia di un test di gravidanza positivo, l’aborto è un momento molto doloroso. Se alcuni aborti avvengono all’inizio della gravidanza, e la maggior parte delle donne non se ne rende conto (quello che chiamiamo gravidanza biochimica), altri si verificano più tardi e molte volte si dovrà effettuare un raschiamento.

Gli aborti, spesso ripetuti, sono molto difficili da interpretare ma tramite alcuni esami possiamo  evitare la  perdita dell’embrione. Di seguito indicheremo le principali cause di aborto e le tecniche utilizzate dai pazienti in PMA.

  • Età materna avanzata

L’età della donna è una delle cause più ricorrenti di aborto. Molto probabilmente dipende dalle malformazioni genetiche degli ovociti, che sono sempre più frequenti a partire dai 35 anni. Noi calcoliamo che le anomalie genetiche degli ovociti sono intorno al 40% a partire dai 35 anni e dell’80% a partire dai 40 anni. Le percentuali di aborto aumentano a seconda dell’età.

Trattamento consigliato : sarebbe opportuno verificare la vitalità degli embrioni grazie alla DGP (Diagnosi Genetica Preimpianto) e trasferire così solo gli embrioni sani. Nel caso in cui qualche embrione non fosse sano, la paziente potrebbe ricorrere a una donazione di ovociti.

  • Cariotipo anormale nell’uomo o nella donna

Se l’uomo o la donna è portatore/portatrice di una malformazione a livello dei cromosomi, ci sono degli alti rischi di aborto o mancato impianto. Prima di cominciare un trattamento di PMA, è quindi importante verificare questi fattori.

  • Malformazioni uterine

Davanti a un caso di aborto è importante effettuare dei test per verificare l’aspetto generale dell’utero e correggere eventuali cause di aborto. Grazie a un’isteroscopia si potrà verificare la presenza di polipi, setti, aderenze, endometriosi nella cavità uterina e decidere quindi le operazioni necessarie. In caso di aborto bisogna anche valutare il cancro del collo dell’utero e la paziente dovrà effettuare un pap-test di controllo per scartare questa ipotesi.

  • Alterazioni della coagulazione del sangue

È quello che viene chiamato « Bilancio di aborto » o « Studio della trombofilia ». È  importante verificare che la paziente non abbia delle patologie a livello del flusso sanguigno, che possono essere delle carenze o delle mutazioni genetiche, e correggerle  quindi con il consumo di vitamine o anti-coagulanti per ottenere una nuova gravidanza.

  • Alterazioni immunitarie

Alcuni pazienti presentano una risposta immunitaria troppo elevata a livello dell’endometrio, è quello che chiamiamo cellule NK (naturals killers) o cellule killer. L’embrione sarà riconosciuto come un corpo estraneo e rigettato. Numerosi laboratori (Es : Matrice Lab) propongono la realizzazione di una biopsia dell’endometrio con lo scopo di verificare la risposta immunitaria della donna. Il protocollo del trattamento sarà subito adattato ai risultati e i rischi di aborto saranno limitati.

  • Anomalie genetiche nell’uomo :

Come con gli ovuli della donna, anche gli spermatozoi possono presentare delle malformazioni genetiche, anche se l’uomo è in buona salute e se il suo cariotipo è normale. Questo potrebbe quindi provocare delle malformazioni nell’embrione e dei mancati impianti o aborti posteriori.  Sfortunatamente, non ci sono delle tecniche che possono selezionare gli spermatozoi seguendo la genetica, ma è possibile fare delle diagnosi grazie alla realizzazione di un FISH (cariotipo degli spermatozoi). In caso di FISH patologico, i pazienti potranno ricorrere alla Diagnosi Genetica Preimpianto sugli embrioni o alla donazione di seme.

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