Donazione di ovociti

ProcreaTec ed esperti in donazione di gameti indicano le chiavi di questo processo nel loro primo Incontro-Laboratorio

donazione di gameti

Lo scorso giovedì 3 novembre, ProcreaTec celebrò il Primo Incontro-Laboratorio tra coppie, o donne, involucrate in un processo di donazione di gameti, o che vi si sottoporranno in futuro, ed esperti in materia. Il motivo dell’Incontro-Laboratorio che ha riunito oltre 30 persone, è stato quello di rispondere sui dubbi e le paure a cui devono far fronte le coppie che decidono di avere un figlio attraverso questo metodo.

Sono sempre di più i bambini che nascono grazie alle tecniche di donazione di gameti. Questo metodo facilita molte coppie e donne di tutto il mondo a formare una famiglia che, altrimenti, non potrebbero formare. Tuttavia, affrontare questo processo e normalizzarlo non è sempre un compito facile e genera molti dubbi.

donazione di gameti

Sono molte le coppie e donne che cercano informazioni relative alla donazione di gameti su internet, tuttavia non trovano tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Al fine di creare uno spazio di aiuto mutuo e risolvere questi dubbi, lo scorso 3 novembre ProcreaTec ha organizzato il Primo Incontro-Laboratorio. Durante l’incontro sono state risolte molte questioni come per esempio: quando è il momento migliore per raccontarlo, come e quando introdurre il tema o come affrontare il rifiuto.

Che cosa implica? Glielo racconto oppure no?

La vergogna sociale, come lo dico agli altri dato che saremo una famiglia diversa?

Alla fine tutto ha una risposta: come lo vediamo noi e come lo affronteremo verso i nostri figli, i nostri familiari, la società in generale.

Per prima cosa, non raccontarlo è vivere in segreto, aumenta la vergonga, e la necessità di  doverlo nascondere. Cosa che è molto dura perché non bisogna solo nasconderlo ma anche fare in modo che non ti scoprano,  generando quindi una bugia sempre più grande.

Un segreto diventa inconscientemente una distanza emotiva, al momento di agire stai pensando di tutto per non fare cose che non devi, e questo crea meno fluidità e meno affetto. Una volta che si fa il passo, in modo cosciente,  si sa che le difficoltà a cui bisogna far fronte nel momento in cui bisogna crescere un bambino, sono le stesse di qualsiasi altra famiglia. Ci saranno vari problemi: il collegio, i compagni, in questo senso quanta più libertà, più vicinanza si avrà con la persona, sempre più facile sarà trattare insieme tutti gli ambiti delle relazioni. Bisogna cercare di non creare altri problemi che la crescita del bambino stessa non possa generare.

Tuttavia, se non si è convinti, secondo quanto dicono gli esperti, è meglio non fare il trattamento, dato che ci sono persone che non avendo trattato questo punto dopo essersi sottoposti al trattamento soffrono molto. È necessario arrivare al trattamento con le idee molto chiare, a volte ricorrere a un professionista potrà aiutare a prendere la migliore decisione.

Come raccontarlo

Gli esperti sono d’accordo che la migliore maniera sia attraverso un racconto o una favola, in quanto ci permetterebbe di adattarla in funzione delle necessità che si presentano mentre il bambino va crescendo, può essere necessario tanto per le relazioni sociali che per i genitori.

Gli assistenti all’incontro hanno apportato le loro esperienze e risolto molti dubbi in un ambiente in cui raccontare o meno ai figli che provengono da una donazione di gameti è stato il tema principale.

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