Notizie Riproduzione Assistita

Scienziati inglesi chiedono permesso per la manipolazione genetica dei preembrioni al fine di realizzare delle ricerche.

preembrioni

Un paio di mesi fa siamo venuti a conoscenza di come un laboratorio cinese aveva manipolato embrioni umani per scoprire il discendente della beta-talassemia.

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Oggi questi fatti fanno nuovamente notizia in quanto un grupo di scienziati britannici ha richiesto all’Autorità di Embriologia e Fertilizzazione umana del Regno Unito di poter manipolare geneticamente gli embrioni umani per meglio capire il loro sviluppo.

La legge inglese di riproduzione assistita è, insieme a quella spagnola, una delle più antiche e ampie del vecchio continente. In entrambe si contempla la possibilità di donare embrioni alla ricerca scientifica e quindi, previa autorizzazione, poterli manipolare per il loro studio.

Per questo motivo gli scienziati dell’Istituto Francis Crick di Londra hanno presentato, nelle scorse settimane, una richiesta in cui indicavano di voler manipolare embrioni dopo una fecondazione in vitro, con l’obiettivo di ottenere dei dati che possano ottimizzare i trattamenti di infertilità.

In Spagna l’articolo 15 della Legge di Riproduzione Assistita 14/2006 indica che:  

Articolo 15. Utilizzazione dei preembrioni con fini di ricerca.

La ricerca o sperimentazione con preembrioni in surplus, che derivano da tecniche di riproduzione assistita, verrà autorizzata solo se si attiene ai seguenti requisiti:

a) Che vi sia un documento scritto della coppia, o se è il caso, della donna, previa spiegazione dettagliata degli scopi che si prefiggono con la ricerca, e le loro implicaizoni. Detti consensi specificheranno in tutti i casi la rinuncia da parte della coppia, o della donna, a qualsiasi diritto di natura dispositiva, economica o patrimoniale sui risultati che ne possano derivare, in modo diretto o indiretto, dalla ricerca che è stata effettuata. L’informazione e il consenso dovranno effettuarsi in formato adeguato, seguendo le regole segnate dal principio del disegno per tutti, in modo che risultino accessibili e comprensibili alle persone con handicap.

b) Che l’embrione non si sia svilupato in vitro oltre 14 giorni dopo la fecondazione dell’ovocito, scontando il tempo che possa essere stato crioconservato.

c) Nel caso dei progetti di ricerca, che hanno a che fare con lo sviluppo e l’applicazione delle tecniche di riproduzione assistita, la ricerca deve realizzarsi in centri autorizzati. In ogni caso, i progetti verranno portati avanti da équipe scientifiche qualificate, sotto il controllo e la revisione delle autorità sanitarie competenti.

d) Che si realizzino in un progetto debitamente presentato e autorizzato dalle autorità sanitarie competenti, previa autorizzazione favorevole della Commissione Nazionale di Riproduzione Umana Assistita se si tratta di progetti di ricerca che hanno a che fare con lo sviluppo e l’applicazione delle tecniche di riproduzione assistita, o dell’organo competente se si tratta di altri progetti di ricerca che hanno a che fare con l’ottenimento, lo sviluppo e utilizzazione di linee cellulari di cellule madri embrionali.

e) Nei casi di cessione dei preembrioni ad altri centri, nel progetto menzionato nel paragrafo anteriore, dovranno specificarsi le relazioni e gli interessi comuni di qualsiasi natura che possano esistere tra l’équipe e il centro in cui si realizza la cessione dei preembrioni. In questi casi dovranno mantenersi le condizioni stabilite di confidenzialità dei dati dei progenitori e la gratuità e assenza di scopo di lucro.

Una volta terminato il progetto, l’autorità che ha conceduto l’autorizzazione, dovrà comunicare il risultato dell’esperimento alla Commissione Nazionale di Riproduzione Umana Assistita e, se necessario, all’organo competente che lo informò.

Tuttavia, anche se in Spagna esistono molti preembrioni nelle banche delle cliniche di fertilità destinati alla ricerca, la realtà è che non esistono progetti scientifici né attuali né degli ultimi anni che abbiano permesso la manipolazione di questi preembrioni. Aspettiamo per vedere cosa succede nel paese vicino e poter così sperare in un futuro migliore per tutti quegli embrioni che sono stati donati alla ricerca in Spagna.

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