Psicologia Riproduzione Assistita

Come affrontare l’infertilità in modo naturale

A dicembre abbiamo avuto occasione  di realizzare nel nostro centro un  PicNic Online e presenziale grazie a Eva María Bernal e a Marian Cisterna. Durante il programma lo psicologico del nostro centro Alfredo García Garate ha risolto i vari dubbi. Uno degli aspetti su cui ha più insistito è stato l’importanza di vedere la situazione in maniera naturale per evitare molti altri conflitti emotivi che ne possano derivare.

affrontare l’infertilità

A questo rispetto Alfredo ci spiega come si deve affrontare e rendere naturale l’infertilità.

Come affrontare l’infertilità in modo naturale

Naturalizzare significa eliminare tutto quello che lo trasforma  in qualcosa di strano, atipico e degradante.

Il  problema della naturalizzazione e accettazione dell’infertilità si fa difficile per due aspetti:

  • La nostra cultura e il peso ancestrale della discendenza in essa.
  • I nostri schemi personali in cui, per le nostre esperienze e modi di vivere, la maternità/paternità, diventa imprescindibile per la nostra felicità.

La cultura pesa soprattutto nel sentimento di non apprezzo che produce in queste persone (è sempre stato così nel corso degli anni non è qualcosa di nuovo, non dobbiamo dimenticarlo) e di vergogna, che fa si che nascondiamo il problema e lo viviamo come una specie di marchio sociale.

Parte della naturalizzazione sta nel non nascondersi e non essere partecipi di quel secretismo che non fa bene a nessuno, sono molte le persone e coppie che si trovano in questa situazione. È un problema che, ben lontano dall’essere incomprensibile dagli altri, diventa qualcosa che tutti possiamo capire. Così come ci sentiamo noi, dentro, è come ci percepiranno gli altri. Se è qualcosa di vergognoso per noi, questa sarà l’immagine che daremo agli altri. Cercando di prenderne bene le distanze, si potrebbe paragonare alla lotta degli omosessuali per uscire dall’armadio e togliersi quindi il marchio imposto dai convenzionalismi di una cultura.

Rendere flessibile questa influenza della cultura e i nostri schemi su che cosa sia la felicità, cioè, essere coscienti che oggigiorno per essere felici possono esistere molte opzioni e imparare a vedere le cose che abbiamo e per le quali dobbiamo sentirci orgogliosi, aiuterà a lavorare per conseguire il nostro obiettivo non in maniera ossessiva.

L’ idea è quella di incorporare i trattamenti di fertilità alla nostra vita come qualcosa di normale, senza nasconderli (o per lo meno nascondendoli il meno possibile), come una persona che possa avere una affezione e per questo sta facendo un trattamento. Continuare a fare progetti con il nostro compagno che non si centrino solo sul desiderio di discendenza, o sulla nostra realizzazione personale, e continuare a vivere e approfittare di tutto quello che ci piace nella vita. Tutto quello che facevamo prima di pensare all’avventura di avere dei figli, fino a quel momento era ciò che ci faceva felice, la felicità si trova nelle piccole cose quotidiane.

Alla ProcreaTec crediamo che la stabilità emotiva è molto importante per ottenere migliori risultati, per questo motivo mettiamo a disposizione dei nostri pazienti il servizio dello Psicologo specializzato in Riproduzione Assistita, Alfredo García Garate.

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