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Favole sulla Riproduzione Assistita per celebrare la Giornata Internazionale del Libro

I libri ci fanno compagnia, ci arricchiscono e ci invitano a viaggiare. Ci aiutano anche a metterci al posto dell’altro e ci permettono di conoscere cose a noi sconosciute.  Per questo motivo ProcreaTec ci uniamo alla celebrazione della Giornata Internazionale del Libro condividendo una selezione di racconti sui diversi modelli di famiglia che si formano grazie alla medicina riproduttiva.

Allo stesso modo, la Società Spagnola di Fertilità (SEF) consiglia di raccontare al bambino, attraverso delle favole, che è il frutto di un grande amore e della scienza. Raccomanda di farlo tra i 3 e gli 8 anni, momento in cui il bambino sta formando la sua identità.

La nostra selezione di racconti sulla Riproduzione Assistita:

Le difettose 

(Eleonora Mazzoni)

Carla ha 40 anni e ha Marco, un compagno che la ama. Quello che non ha, non ancora, è un figlio, ma lo vuole disperatamente, in una corsa contro il tempo che diventa il suo più grande nemico. Volerlo, però, non basta: è il momento di agire. Ma come? Intraprendendo un percorso di PMA, che si rivelerà anche un viaggio in un microcosmo ricco di amore e di umanità. Tra le pareti del reparto, infatti, Carla incontra Licia, Katia, Marta, Emma e tutte le altre donne che, come loro, si sentono “difettose”. Condividono paure, speranze, delusioni. Parlano la stessa lingua. Insieme, si accorgono di essere tante, tantissime, e quindi, forse, un po’ meno sbagliate.

 Perché hai due mamme? (Piccola storia di una famiglia)

(Francesca Pardi, A. Sanmartino e G. Torelli)

Il libro spiega in parole estremamente semplici e chiare cosa vuole dire essere figli di due mamme: come questo sia potuto accadere e come la vita scorra simile a quella di qualsiasi altra famiglia.

L’albero del melograno

(Laura Fabris)

Alice e Luca si innamorano e decidono di formare una famiglia. Come tante altre coppie desiderano avere un figlio ma scoprono che avere un bambino può non essere così facile. Per motivi banali, talmente banali da non averli mai sospettati. La loro storia è drammatica e insieme divertente, ha il giusto equilibrio fra emozioni e ironia perché, si sa, affrontare le cose con serenità aiuta sempre. L’autrice ha sentito il desiderio di raccontare cosa vuol dire realmente fecondazione assistita, perché è un tema difficile da spiegare e da comprendere. È un libro rivolto alle donne e alle coppie che stanno per intraprendere questo percorso e che hanno bisogno di non sentirsi sole, di essere aiutate a capire le varie tappe e, soprattutto, hanno bisogno di imparare a non temere le proprie emozioni ma anche a tutti coloro che vogliono capirne di più.

 Piccolo uovo. Maschio o femmina?

(Francesca Pardi e Altan)

Piccolo uovo continua ad indagare il mondo che lo aspetta. Questa volta si chiede se è maschio o femmina, ma l’essere l’uno o l’altra non si presenta come un limite per le tante attività che lo aspettano.
Un libro aperto, che si propone di suggerire ai bambini la possibilità di avvicinarsi ad ogni attività che si sia maschi oppure femmine, superando i rigidi schemi dello stereotipo di genere.

Mamma a 40 anni

(Valeria Cudini e Alessandra Graziottin)

Come affrontare in modo consapevole e sereno l’avventura più importante della vita. Il libro di Alessandra Graziottin e Valeria Cudini è rivolto a tutte le donne, e anche ai loro compagni, che vogliono diventare Mamma a 40 anni e anche oltre. Avere un figlio è un desiderio naturale e un’esperienza meravigliosa che però non è sempre facile da realizzare, soprattutto in età avanzata. Il sogno di una gravidanza tardiva infatti può trovare davanti a sé ostacoli difficili da affrontare, a livello psicologico prima ancora che fisico, perché la salute generale si deve accompagnare alla salute ginecologica e alla serenità emotiva. Mamma a 40 anni è una guida autorevole che con un linguaggio chiaro ed empatico affronta questo tema delicato e complesso, trattandolo sia dal punto di vista medico-scientifico (controlli pre-concezionali, rischi genetici, riduzione della fertilità, fecondazione eterologa) che sotto l’aspetto psicologico (equilibrio emotivo-affettivo, gestione dell’ansia, carico di aspettative sul nascituro…) dei futuri genitori, come singoli e come coppia.

“Per viaggiare lontano, non c’è migliore nave di un libro” (Emily Dickinson).

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