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Gravidanza gemellare: percentuali in diminuzione in Spagna

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Gravidanza gemellare: percentuali in diminuzione in Spagna

Le percentuali di gravidanza gemellare per Fecondazione in Vitro (FIVET) sono in continua diminuzione in Spagna. Le attuali percentuali di gravidanza gemellare si aggirano intorno al 17% nei trattamenti di Fecondazione in vitro con ovociti propri e 20% con ovociti donati, secondo quando emesso dagli ultimi dati registrati nella SEF, Società Spagnola di Fertilità. Le nuove percentuali parlano di una diminuzione dei parti gemellari pari al 55% e all’8%, rispettivamente, negli ultimi cinque anni.

La gravidanza gemellare e i suoi rischi

La diminuzione delle percentuali di  gravidanza gemellare in trattamenti come la Fecondazione in vitro, comporta un abbassamento dei rischi per la madre e i bambini. La riproduzione assistita assomiglia così sempre più alla riproduzione umana naturale.

I rischi impliciti della gravidanza gemellare riguardano tanto la madre che i futuri nascituri. Per la gestante, la gravidanza gemellare implica un peso maggiore per il suo corpo e quindi aumento delle vene varicose, bruciore allo stomaco dovuto alla pressione dei feti, problemi digestivi e affaticamento. Aumentano i rischi di diabete gestazionale, preclampsia, ipertensione e parto con cesareo.

Per quanto riguarda i feti, invece, aumenta il rischio di aborto e il rischio di nascita prematura e sottopeso.

L’aumento della fidabilità e sicurezza delle tecniche di riproduzione assistita, dovuta al miglioramento delle nuove tecnologie con una coltura embrionale di alta qualità, ha portato a un incremento della richiesta di questa tipologia di trattamento in Spagna. Nel 2016 sono stati realizzati 138.553 cicli di fecondazione in vitro e 36.463 cicli di inseminazione artificiale. Inoltre, dopo un trattamento di riproduzione assistita sono nati 37.503 bambini, che suppone approssimativamente un 7% del totale delle nascite nel nostro paese.

Percentuali di gravidanza gemellare: come sono diminuite grazie alla coltura a blastocisti

L’adozione della coltura allo stadio di blastocisti, che la ProcreaTec utilizza fin dalla sua apertura, nel 2008, ha permesso di ridurre le percentuali di gravidanza gemellare. Gli embrioni vengono mantenuti in laboratorio per almeno 5 giorni dopo la loro fecondazione, garantendo una migliore selezione embrionale e il transfer di un solo blastocisti. Nel 2016 più dell’80% dei transfer di embrioni a blastocisti hanno dato una gravidanza unica, secondo quanto stabilito dalla SEF.

Il transfer di un solo blastocisti è una delle migliori tecniche per evitare che aumentino le percentuali di gravidanza gemellare. Inoltre, permette di avere un 56% di risultati positivi nei pazienti che si sottopongono a Fecondazione in vitro e un 99% nelle pazienti che raggiungono una gravidazna con Ovodonazione.

Durante i nostri 10 anni di vita, abbiamo imparato a puntare sulle tecnologie più avanzate per poter ottenere ottimi risultati, per questo motivo siamo stati uno dei primi centri in Spagna a utilizzare la cultura embrionale in  time-lapse mediante Embryoscope®. L’Embryoscope è un’incubatrice di ultima generazione che permette di selezionare l’embrione con maggiori potenziali di impianto e percentuali di gravidanza. Grazie all’utilizzo dell’Embryoscope è aumentata la percentuale di embrioni che arrivano allo stadio di blastocisti, garantendo così ai pazienti il transfer di un embrione di ottima qualità.

La ricerca della maternità viene sempre più posticipata nel tempo 

La diminuzione delle percentuali di gravidanza gemellare e l’aumento della richiesta di trattamenti di riproduzione assistita è coincisa con un desiderio di ritardare l’età della maternità, in Spagna l’età media per avere il primo figlio è passata dai 26 ai 30 anni nel 2017.  .

Secondo gli ultimi dati raccolti dal Centro di Fertilità e Genetica ProcreaTec, negli ultimi otto anni l’età media delle donne che ricorre alla riproduzione assistita nella nostra clinica è passsata dai 35 ai 40 anni. Questa tendenza, grazie all’esperienza ventennale dei nostri medici e alle tecnologie avanzate utilizzate dalla ProcreaTec, non ha abbassato le percentuali di successo della FIVET in cicli propri, che nei pazienti tra i 35 e i 39 anni è del 44% e nei casi di pazienti oltre i 40 anni raggiunge il 29%.

Il transfer a blastocisti alla ProcreaTec

Alla ProcreaTec, come abbiamo detto, trasferiamo sempre allo stadio di blastocisti. La decisione sul numero di embrioni da trasferire viene sempre presa dai pazienti su consiglio dei nostri medici dopo una valutazione dettagliata di ciascun caso. Prima di procedere con il transfer, il paziente viene sempre informato sulla qualità dei blastocisti e viene valutata la possiblità di trasferire 1 o massimo 2 blastocisti. L’équipe medica consiglia sempre di effettaure il transfer di un solo embrione, proprio per evitare una possibile gravidanza gemellare e i rischi che questa comporta, ma la scelta definitiva viene sempre fatta dai pazienti.

 

Vedi anche:

https://blog.procreatec.it/incinta-gemelli-quali-rischi/

 

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