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La vetrificazione di ovociti, e dopo ?

La vetrificazione di ovociti, e dopo ?

La vetrificazione di ovociti, e dopo ?

La vetrificazione di ovociti è un procedimento semplice che permette di conservare i gameti (ovuli) in un’età ancora fertile e poterli utilizzare quando si è pronti per diventare madre.

Ritardare la maternità è una scelta personale che può dipendere dall’attività professionale dei pazienti, dalla loro vita sentimentale, o la preparazione personale: le donne decidono il momento migliore per formare la loro famiglia.

Per quanto tempo si possono congelare gli ovociti?

La durata della vetrificazione è illimitata: la qualità degli ovociti non si deteriora con il passare del tempo e possono essere conservati per tutto il tempo in cui la paziente lo desidera. Per garantire il massimo della qualità, consigliamo di effettuare il trattamento prima dei 35 anni ed evitare così possibili malattie genetiche dei gameti.

È anche importante scegliere un centro che utilizzi tecniche di vetrificazione e non la congelazione. La tecnica della vetrificazione è oggi utilizzata sistematicamente tanto per gli ovociti che per gli embrioni, e permette una conservazione molto più sicura rispetto alla congelazione.

Anche se le vetrificazione non ha un impatto sul tempo, bisogna informarsi bene sul limite di età per avere accesso alle tecniche di Procreazione Assistita. In Spagna è possibile utilizzare gli ovociti vetrificati fino a 50 anni.

Adesso sono pronta a diventare madre

Dal momento in cui sarete pronti a fondare la vostra famiglia, la soluzione immediata non sarà l’utilizzo degli ovociti vetrificati. Se avete meno di 40 ann, il nostro consiglio è quello di consultare il vostro specialista in fertilità dopo 1 anno di tentativi naturali falliti. Se avete più di 40 anni, vi consigliamo di rivolgervi a uno specialista già dopo 6 mesi.

Lo specialista potrà quindi valutare la vostra fertilità e consigliarvi il trattamento più adeguato al vostro caso : stimolazione ovarica, inseminazione o utilizzo degli ovociti vetrificati.

Se siete single, potrete ricorrere a un donatore di seme, che sarà scelto seguendo le vostre caratteristiche fisiche (origine, colore degli occhi, colore dei capelli, taglia, gruppo sanguigno).

L’utilizzo degli ovociti vetrificati nella FIVET

Se il vostro specialista vi consiglierà l’utilizzo di ovociti vetrificati, il laboratorio procederà a una Fecondazione in Vitro per ottenere degli embrioni da trasferire in utero.

Voi seguirete un trattamento ormonale per preparare l’utero all’impianto che sarà molto meno forte rispetto a una stimolazione ovarica. Sarà un protocollo semplice e corto e dovrete andare in clinica solo per il transfer degli embrioni.

Il coniuge (se esiste) dovrà lasciare il campione di seme il giorno della desvitrificazione degli ovociti per procedere alla fecondazione.

Le possibilità di successo dipendono soprattutto dall’età in cui la paziente ha vetrificato i suoi gameti e la quantità ottenuta. Si calcola che le percentuali di riuscita sono intorno al 60% con 10 o 15 ovociti vetrificati prima dei 35 anni.

E se non utilizzo i miei ovociti vetrificati ?

Le pazienti che rimangono incinte naturalmente e non hanno bisogno di ricorrere alla Fecondazione in Vitro, potranno decidere cosa fare dei loro ovociti:

* Donarli ad altre coppie : se gli ovociti sono stati vetrificati prima dei 35 anni

* Chiedere di interrompere la conservazione, senza altro utilizzo.

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