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Malattie trasmissibili in gravidanza

Quali sono le malattie trasmissibili da madre a figlio in gravidanza?

Se una gravidanza non è programmata, la maggior parte delle donne si accorge di essere incinta quando il ciclo mestruale si ferma. Solitamente, quando ci si rende conto della gravidanza si è circa alla 3º/4º settimana. Intervallo di tempo in cui la donna è esposta a malattie trasmissibili al figlio. Questo tipo di contagio è chiamato trasmissione verticale. Quando invece la gravidanza è pianificata la percentuale di rischio si abbassa perché si possono prevedere e combattere questo tipo di infezioni con l’uso dei vaccini.

Scoprire le malattie trasmissibili prima di un trattamento di PMA

Per poter intraprendere un trattamento di riproduzione assistita è obbligatorio effetture analisi specifiche prima di cominciare il processo. In questo modo si verificherà se la donna soffre, o ha sofferto, di infezioni o malattie trasmissibili al bambino durante la gravidanza.

Con delle semplici analisi del sangue è possibile determinare se infezioni come la Toxoplasmosi, il Citomegalovirus e la Rosolia sono presenti e attive, ed escludere il contagio da malattie come la sifilide, l’HIV e le epatiti B e C.

HIV

Conoscere la situazione sierologica della futura mamma è fondamentale. Al giorno d’oggi, tutte le donne incinte vengono testate per l’HIV in modo che, in caso di risultato positivo, si possano intraprendere le azioni appropriate per ridurre il rischio di trasmissione della malattia al bambino. Il bambino può essere infettato durante la gravidanza, il parto o l’allattamento, con un alto rischio di contagio soprattutto nel momento che precede il parto, durante il parto e l’allattamento.

Se la donna è sieropositiva, verrà sottoposta a terapia antiretrovirale per minimizzare il rischio di trasmissione della malattia, visite mediche regolari saranno necessarie durante tutto il periodo della gravidanza. Il parto avverà tramite intervento cesareo programmato che riduce al minimo il rischio di contagio (circa il 2%). Infine, si sconsiglia vivamente di allattare il bambino, in quanto il rischio d’infezione durante l’allattamento al seno è stimato tra il 7 e il 22% nelle donne sieropositive.

Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita protozoico. Le forme più comuni d’infezione sono il consumo di carne cruda o semi-cruda, frutta infetta o attraverso il contatto con animali, in particolare animali giovani che non sono ancora stati deparassitizzati. Il pericolo di toxoplasmosi in gravidanza dipende principalmente dal momento in cui la donna è stata contagiata. L’infezione è pericolosa solo se contratta nelle sei settimane prima della gravidanza o durante la gravidanza (prima infezione).

Se si viene a contatto con l’agente patogeno in uno stadio precoce della gravidanza, il corpo della donna svilupperà anticorpi contro il toxoplasma e il bambino sarà solitamente protetto dall’infezione.

Rosolia

Simile alla toxoplasmosi, l’infezione da rosolia è particolarmente pericolosa se la donna è stata infettata durante le prime 12 settimane di gravidanza. La trasmissione di questa infezione al feto durante questo periodo può avere gravi conseguenze come effetti negativi sulla vista, sull’udito e per il cuore del nascituro. La protezione più efficace contro la rosolia è la vaccinazione. I nostri pazienti sono testati per la toxoplasmosi e la rosolia prima di iniziare la stimolazione e vengono trattati con farmaci in caso di infezione. In questo caso, il trattamento riproduttivo viene posticipato fino a che l’infezione non sarà stata trattata.

Morbillo

Il picco massimo della pericolosità dell’infezione da morbillo è fino a tre giorni prima l’apparizione dei sintomi. La trasmissione avviene per via aerea pertanto il virus viene rilasciato parlando o tossendo. Nonostante il morbillo sia conosciuto come una malattia infantile può colpire anche gli adulti, e il contagio può essere particolarmente pericoloso durante le prime settimane di gravidanza. Il rischio di malformazioni non è alto come per la rosolia ma esiste, per questo la prevenzione è fondamentale.

Varicella

La varicella può essere pericolosa per le donne in stato di gravidanza, ma solo se non la si ha mai avuta prima. Tuttavia, quasi il 95% delle donne in età fertile ha già superato l’infezione, mentre quelle che non l’hanno mai contratta dovrebbero pensare di vaccinarsi prima di programmare una gravidanza.

Epatite B (HBV)

L’epatite B è l’agente infettivo virale più comune. Il contagio avviene tramite i rapporti sessuali e il flusso sanguigno. La vaccinazione contro l’epatite B è fortemente raccomandata in quanto questa malattia è asintomatica nel 75% dei casi. Se la donna incinta è infetta, il contagio di solito avverà nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Tuttavia, il maggior rischio di infezione è durante la nascita (circa il 70-95%), a meno che il bambino non nasca tramite taglio cesareo. Le probabilità d’infezione attraverso il latte materno è di circa il 5%. La vaccinazione, della madre o del bambino poco dopo la nascita, riduce significativamente il rischio.

Prevenire le malattie trasmissibili

Il consiglio, è quello di sottoporsi a tutte le analisi cliniche necessarie per escludere il contagio da una di queste malattie trasmissibili e nel caso, intraprendere le cure appropriate prima di affrontare una gravidanza. Alla ProcreaTec ci assicuriamo che tutti i nostri pazienti si sottopongano agli esami necessari per escludere ogni pericolo, sia per la madre che per il bambino.

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