Psicologia Riproduzione Assistita

Perché tutte le mie amiche possono essere madri e io ancora no?

Questa domanda è molto comune nelle donne che vogliono diventare madri al di sopra di ogni cosa, ma non riescono a rimanere incinte. Questa situazione può portare un grande stress e può anche causare un grande dolore. Molte donne possono non capire il perché di questa situazione e pensano che possa sempre esistere un’altra opzione per diventare madri, per esempio l’adozione. Questo è certo, ma le donne che vedono sfumare il desiderio di diventare madri naturalmente si sentono frustrate e addirittura colpevoli.

Oltretutto, questa maternità negata può provocare problemi di coppia in quanto l’idea del fallimento diventa un’ossessione e la relazione affettiva e sessuale ne viene condizionata.

La situazione peggiora quando le persone vicine, familiari della stessa età o amicizie cominciano ad avere figli. L’ambiente circostante, che fino a questo momento era equilibrato, si distabilizza a causa del cambiamento nelle attività e abitudini, adesso la vita gira intorno ai figli e si da priorità al tempo libero per stare con loro. Le coppie o donne che non riescono a diventare madri, possono vedere in queste relazioni un pò di frustrazione.

Com’è facile immaginare, questa frustrazione e disperazione genera uno stato di stress che non aiuta alla realizzazione dell’obiettivo di diventare madre. A questo riguardo abbiamo consultato lo psicologo del nostro centro Alfredo García, che ci da una serie di indicazioni che potranno autarci in queste situazioni.

essere madri

Come posso mettere da parte questa frustrazione

La frustrazione è dovuta al semplice fatto di non raggiungere l’obiettivo. Quello che succede nei casi in cui gli amici cominciano ad avere familia, la frustrazione si fa più evidente perché ci ricorda qualcosa che si desidera e non si può ottenere, a volte si ha anche invidia, cosa che è normale in queste situazioni.

Bisognerebbe lavorare in due sensi:

Da un lato la frustrazione: Non scomparirà fino a che non si raggiunge l’obiettivo o si apprende che la felicità non si centra solo nell’ottenere una gravidanza o avere dei figli, cosa che richiede molta volontà e, in alcune occasioni, appoggio psicologico. Potrebbero esserci momenti in cui quest’emozione sarà più o meno intensa. Questo sarà segnato dai diversi stadi dei trattamenti di fertilità, che a modo di “montagna russa”, saranno di grande felicità e ottimismo, alternandosi, in caso di risultato negativo, in disperazione, paura e colpevolezza. Concentrarsi nel condurre una vita equilibrata senza isolarsi dagli altri (amicizie, lavoro, famiglia, coppia, ozio…) permetterà che possiamo appoggiarci su di loro nei momenti più difficili aiutandoli a risollevarci e riprenderci così più velocemente, cercando sempre di tenere presente che le emozioni che proviamo sono normali anche se sgradevoli e che bisogna viverle, nella giusta misura che ciascuno di noi deve trovare.

Dall’altro lato l’isolamento: bisogna vivere nella prospettiva di pensare e fare quello che aiuta la nostra situazione personale e i trattamenti a media scadenza piuttosto che quelli a breve scadenza, cioè, nella situazione a cui ci riferiamo. Se poco a poco rimaniamo a casa per non affrontare i sentimenti negativi che scatena in noi il fatto che i nostri amici abbiano dei figli, quest’isolamento che possiamo arrivare a sperimentare sarà peggiore per noi, dato che si corre il rischio che la situazione diventi più difficile da controllare per noi, oltretutto solitamente si inventano scuse per non adempiere agli impegni presi, che i nostri amici possono percepire ma non capire, creando più distanza e confusione nelle relazioni.

Dato che la situazione è difficile da controllare, bisognerà cercare di creare un equilibrio, partecipando a questi incontri e tirandone fuori gli aspetti positivi, come i momenti di umore, ricordare storie buffe, cercare di aiutare gli altri per non concentrarci solo sui nostri problemi, vedere la situazione dei nostri amici, dietro varie prospettive e gli aspetti negativi che di sicuro anche loro hanno, niente è perfetto…  In questo senso, possiamo essere noi stessi a proporre gli incontri se l’agenda dei nostri amici è complicata a causa dei loro impegni familiari. Dobbiamo anche poter non andare a questi incontri senza sentirci colpevoli, e senza inventare scuse, poter contare su chi sappiamo di poterci fidare, ci sarà di grande aiuto per normalizzare la nostra situazione personale, non dovendo inventare scuse, essere naturali, perché i nostri amici possono capire la nostra situazione e agire con empatia.

Se quest’equilibrio non si rispetta, la conseguenza sarà che isolandoci ci ossessioniamo, nella nostra vita esisteranno solo i trattamenti di fertilità, ci ossessioneremo con il nostro compagno (aumentando possibilmente i conflitti) o soli, e lo stress e l’ansia si faranno più difficili da controllare, cosa che influisce negativamente anche sui trattamenti di fertilità e, di conseguenza, nelle possibilità di successo.

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