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Radioterapia e chemioterapia, quali sono le conseguenze sulla fertilità?

Radioterapia e chemioterapia, quali sono le conseguenze sulla fertilità?
Radioterapia e chemioterapia, quali sono le conseguenze sulla fertilità?

Radioterapia e chemioterapia, quali sono le conseguenze sulla fertilità?

I trattamenti contro il cancro, come radioterapia e chemioterapia, possono avere delle conseguenze molto gravi sull’apparato riproduttivo della donna e anche dell’uomo. Prima di cominciare un trattamento di questo genere, è importante consultare il vostro medico per conoscere le migliori opzioni e preservare la vostra fertilità.

 

Radioterapia e chemioterapia e la fertilità

La fertilità della donna e dell’uomo non sarà in pericolo se le radiazioni non interessano gli organi riproduttivi dei pazienti: ovaie o  testicoli. Tuttavia, queste radiazioni sono inevitabili per alcune tipologie di cancro, come il cancro del collo dell’utero o il cancro dei testicoli. È importante in questi casi conoscere le possibilità per preservare la fertilità dei pazienti. In questo modo si può evitare la perdita totale di produzione di ovociti e di spermatozoi.

Le conseguenze della chemioterapia sulla fertilità dell’uomo e della donna dipendono dalla tipologia di trattamento somministrato e dalla durata. L’infertilità potrà essere temporanea per alcuni pazienti e permanente per altri.

Le conseguenze della chemioterapia possono essere l’anovulazione,  nelle donne (assenza di ciclo) e l’azoospermia, negli uomini (assenza di spermatozoi). Alcuni studi attuali stanno ricercando le malformazioni genetiche che questi trattamenti possono causare sui gameti.

 

Come preservare la fertilità prima di una radio o chemioterapia ?

Per le donne, la soluzione migliore rimane la vetrificazione di ovociti. A seconda del tipo di cancro e la fattibilità di una stimolazione ovarica, la paziente potrà scegliere di preservare i suoi ovociti a priori e conservarli per una gravidanza futura. Questa possibilità esiste in Italia, in Spagna e nella maggior parte dei paesi Europei, la crioconservazione può essere effettuata sulle pazienti giovani con una buona riserva ovarica.

Esistono altre opzioni come la crioconservazione del tessuto ovarico o l’inibizione ormonale che sono ancora poco utilizzate e  non se ne conosce bene la possibilità di successo.

Per gli uomini la congelazione di uno o più campioni di seme è un’opzione sicura che da delle ottime garanzie.

 

La preservazione della fertilità: in quali altre circostanze?

La preservazione della fertilità è una tecnica molto utile prima di un trattamento aggressivo di radioterapia e chemioterapia, ma che può anche essere offerta alle pazienti in altre circostanze:

 

  • Se la paziente soffre di una malattia che può danneggiare la qualità ovarica, come l’endometriosi o la sindrome da ovaio policistico.
  • Per le pazienti giovani con una riserva ovarica bassa o rischio di menopausa precoce.
  • Per le pazienti che vogliono posticipare il loro desiderio di maternità senza perdere la loro potenziale di fertilità.

 

In tutti i casi è raccomandato effettuare la vetrificazione degli ovociti prima dei 35 anni per avere delle buone possibilità con una fecondazione in vitro.

La vetrificazione di ovociti è autorizzata in Spagna tanto prima di un trattamento di chemio o radioterapia che per delle ragioni personali. Il vostro medico specialista potrà darvi delle informazioni sui protocolli e adattarli al vostro dossier medico.

 

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