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Riproduzione assistita: quando di dire basta?

Riproduzione assistita : quando dire basta?
Riproduzione assistita : quando dire basta?

I trattamenti di riproduzione assistita sono fisicamente ed emotivamente duri da sopportare, il che implica molta fatica per la paziente. I molti fallimenti, la molteplicità di esami richiesti per una nuova stimolazione, sono spesso scoraggianti ed è importante conoscere e ascoltare il proprio corpo per sapere quando smettere. Come posso sapere quindi quando è il momento di dire basta con i trattamenti di Riproduzione assistita e quali possono essere le soluzioni per il mio caso? 

Dopo quanti trattamenti di PMA devo dire basta?

È difficile determinare quanti trattamenti bisogna effettuare prima di dire basta alla fecondazione assistita. In generale, dopo 3-4 tentativi di Inseminazione artificiale, raccomandiamo ai pazienti di effettuare un trattamento di FIVET, in cui le percentuali di successo sono più elevate rispetto all’Inseminazione artificiale.

Per i pazienti in trattamento di FIVET, prima dei 42 anni, dipenderà dai risultati ottenuti dopo ogni stimolazione. Dopo 2-3 stimolazioni, è generalmente consigliato di fare il punto della situazione e valutare bene il dossier medico per prendere in considerazione le possibilità di un nuovo protocollo. 

Vari tentativi falliti di FIVET, quali sono le soluzioni?

Nel momento in cui si effettua un trattamento di FIVET bisognerà fare più cicli di stimolazione per trovare l’ovulo migliore che darà vita a un embrione sano. Ogni ciclo è diverso e dopo un ogni fallimento il ciclo successivo non sarà necessariamente uguale ai primi. La decisione di smettere di effettuare dei trattamenti di FIVET dipende molto dai risultati ottenuti e ci saranno più soluzioni possibili:

  •  Se otterrete un buon numero di embrioni ma non si impianteranno,  o avrete degli  aborti ripetuti, potrete chiedere degli esami complementari sulla ricettività dell’endometrio per cercare di correggere la finestra di impianto. 
  •  Sarà anche interessante  ricercare eventuali problemi genetici negli spermatozoi e negli embrioni, alcuni test complementari come il FISH TEST  o  la Diagnosi Genetica Preimpianto potranno aiutarvi a scartare eventuali malformazioni genetiche e trasferire solo gli embrioni sani.
  •  Infine bisognerà verificare anche la coagulazione del sangue e l’irrigazione dell’utero con degli esami specifici come lo studio di trombofilia.

Se otterrete un buon numero di ovociti ma non avrete degli embrioni da trasferire,  il problema potrebbe essere di origine genetico e bisognerà quindi verificare il cariotipo e la genetica del seme.

Se non ne avrete dei follicoli od ovociti maturi l’équipe medica potrà cercare di effettuare una stimolazione con un protocollo distinto, protocollo lungo, con un dosaggio ormonale che si adatti meglio al suo caso. Dopo una o due stimolazioni senza risultato la paziente avrà la possibilità di ricorrere a una donazione di ovociti.

 La donazione di ovociti dopo la FIVET

La soluzione della donazione di ovociti non è mai facile da accettare per i pazienti e bisogna spesso passare attraverso una  fase di dolore, prima di prepararsi a ricevere una donazione di ovuli.

Dopo molti tentativi falliti di FIVET sarà la vostra équipe medica che potrà guidarvi verso la soluzione della donazione di ovociti e i vostri risultati ed esami di fertilità aiuteranno a prendere la decisione e accettare questa soluzione.

 A differenza della FIVET il tempo non è più un fattore importante nella donazione di ovociti e potrete lasciar riposare il vostro corpo e prepararvi a questa tipologia di trattamento senza perdere la possibilità di successo.

L’età della paziente non è più un fattore di fallimento per questi trattamenti e in Spagna è possibile  effettuare questo protocollo fino a 51 anni.

Come faccio a sapere se ho bisogno della donazione di ovociti

In alcuni casi il trattamento di ovodonazione è evidente perché è una opportunità unica per avere un bambino: sono i casi di menopausa precoce, di alterazioni genetiche che coinvolgono gli ovociti.

Per le donne con una buona riserva ovarica ma una cattiva qualità ovocitaria questa soluzione è più dura da accettare e la maggior parte delle volte hanno bisogno di effettuare una o due protocolli di FIVET per rendersi conto che la donazione di ovociti è la soluzione migliore per loro.

Per le donne di oltre 43 anni la donazione di ovociti permetterà di avere degli ovuli di una donna più giovane diminuendo  considerevolmente i rischi di malformazioni genetiche.

Esistono numerose soluzioni in caso di fallimenti in PMA e le nuove ricerche permettono di adattare al meglio i protocolli dei trattamenti per ciascun paziente.

Alla ProcreaTec cerchiamo sempre di comprendere al meglio ciascun caso e ciascuna paziente e trovare delle soluzioni personalizzate per avere un risultato positivo

I nostri medici specialisti sulla questione dell’endometrio e della genetica potranno aiutarvi al meglio ad elaborare la vostra diagnosi.

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