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Secondo figlio stessa donatrice, è possibile?

Posso ricorrere alla stessa donatrice di ovociti per dare un fratellino a mio figlio
Posso ricorrere alla stessa donatrice di ovociti per dare un fratellino a mio figlio

L’ovodonazione è tra i trattamenti più richiesti quando si parla di procreazione assistita. Tante coppie, diventate genitori grazie a questa tecnica, si chiedono se è possibile avere un secondo figlio con la stessa donatrice. Secondo la Spanish Fertility Society (SEO), dal 2002 il numero dei trattamenti di ovodonazione è moltiplicato, solo in Spagna, sempre nello stesso anno, ne sono stati eseguiti circa 2.094. Nel 2014 il numero era già di 16.630 trattamenti e ad oggi è in costante aumento. Il motivo di tanta richiesta, è principalmente dovuto al fatto che lo stile di vita attuale – la carriera universitaria, l’alta competitività nel mercato del lavoro e la trasformazione dei tradizionali modelli familiari – porta le donne a ritardare la maternità per dedicarsi alla propria istruzione e affermarsi sul posto di lavoro.

Percentuale di successo dell’ovodonazione

L’ovodonazione è uno dei trattamenti con la maggiore probabilità di successo: secondo il SEO, la percentuale è del 52,3% in Spagna e del 60% alla ProcreaTec. È importante sottolineare che la percentuale si riferisce al trasferimento di un singolo embrione. Se invece consideriamo il transfer di due embrioni, la media spagnola è del 56% mentre il tasso di successo alla ProcreaTec è del 75,6%. Questa percentuale può aumentare significativamente se prima del transfer si esegue una Diagnosi Genetica Preimpianto (DGP) dell’embrione.

Scelta della donatrice

Ma come funziona la scelta del donatore? Molte cliniche ricorrono a banche di ovuli esterni dove è possibile reperire ovociti crioconservati. La donazione di ovuli è totalmente anonima in Spagna, per questo la ricevente potrà conoscere solo le caratteristiche principali della donatrice. Alla ProcreaTec non utilizziamo banche esterne, tutte le potenziali donatrici si recano alla clinica dove vengono informate su tutto il processo di donazione degli ovuli. Questa prima fase è seguita da vari test e colloqui con lo psicologo che stabilirà se la donatrice è fisicamente e mentalmente sana. Le donatrici ammesse, saranno richiamate solo quando ci sarà una paziente che si adatta alle loro caratteristiche fisiche e mediche. Dal momento che conosciamo personalmente tutte le donatrici, può capitare che quando una paziente richiede una ovodonazione già sappiamo a chi assegnarla.

Trattamento di ovodonazione con ovociti in fresco

La maggior parte dei trattamenti di ovodonazione eseguiti presso la ProcreaTec sono con ovociti in fresco. Questo significa stimolare simultaneamente la donatrice e la paziente in modo da preparare l’utero di quest’ultima a ricevere l’embrione. La donatrice invece viene stimolata per indurre la produzione del maggior numero di ovociti maturi. Dopo il Pick-Up gli ovociti vengono fecondati e trasferiti nell’utero della paziente allo stadio di blastocisti. La ProcreaTec grarantisce almeno due blastocisti, ma spesso i pazienti ne ottengono un numero più alto che viene successivamente congelato. Questo significa che se il primo trattamento fallisce ci sarà la possibilità di scongelare gli embrioni restanti e trasferirli.

È possibile utilizzare gli ovuli della stessa donatrice?

Capita spesso, che molti pazienti diventati genitori grazie all’ovodonazione, ma che non hanno più embrioni congelati, richiedano la stessa donatrice di ovociti per dare un fratellino a loro figlio. In questi casi la donatrice viene contattata per sapere se è disponibile ad una nuova donazione, a meno che non si abbiano a disposizione i suoi ovuli crioconservati. Questo avviene soprattutto quando la donatrice è disponibile solo in un momento specifico e non vuole aspettare la paziente corrispondente al suo fenotipo.

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